Sondaggio: The Equalizer VS The Equalizer 2, qual è il migliore?

Era il 2014 quando il regista statunitense Antoine Fuqua portava sul grande schermo il protagonista di una serie TV andata in onda negli anni ’80 intitolata Un giustiziere a New York, producendo e dirigendo il film The Equalizer – Il Vendicatore, con il premio Oscar Denzel Washington che incarnava il protagonista Robert McCall, già personaggio principale della serie televisiva sopracitata. In questo film, seguivamo le vicende affrontate da McCall nel tentativo di salvare la giovane Alina, interpretata da Chloë Grace Moretz, la quale era coinvolta in un giro di affari in mano alla mafia russa. Il notevole successo al botteghino di questo film spinse il regista e la casa di produzione allo sviluppo di un sequel, uscito quattro anni dopo rispetto al predecessore, dal titolo The Equalizer 2 – Senza Perdono.

Questo secondo capitolo della saga inizia come era finito il primo, ovvero con il protagonista che riceve e accetta una nuova richiesta di aiuto. Sostanzialmente il compito che McCall affida a se stesso è quello di giustiziere e vendicatore, come se fosse il Batman della situazione. Ma questo è il ruolo che egli ricopre solo occasionalmente, quando i cattivi se la prendono con gli indifesi, mentre durante la sua quotidianità il personaggio viene raffigurato in maniera totalmente opposta rispetto alla sua controparte vendicatrice. Durante la sua routine giornaliera, egli si presenta come un tranquillo uomo vedovo che lavora per un grande magazzino, nel primo capitolo, e come tassista nel secondo. Probabilmente il fatto che abbia perso la moglie lo ha reso freddo nel modo di porsi verso gli estranei, ma al tempo stesso una persona sentimentale e affettiva. E sono proprio questi due aspetti della sua personalità a metterlo nei guai.

Un’immagine tratta dal secondo capitolo della saga di The Equalizer, con Denzel Washington.

La psicologia del personaggio interpretato da Washington, le sue maniere ossessive che emergono nelle scene di azione quando fa partire il cronometro dal suo iconico orologio e il suo modo di pensare sono gli elementi che rimangono costanti in questi due capitoli. Di contro, però, è rilevante notare il divario di qualità che si è creato tra i due film per quanto riguarda il resto degli elementi (sviluppo della trama, co-protagonisti, antagonisti). Nella prima pellicola lo sviluppo degli avvenimenti avviene in modo lineare, con senso logico, a differenza del secondo film che, con l’aggiunta di componenti del passato di McCall e di alcune sottotrame inutili, appare caotico e confusionario. Un’altra differenza sta nei coprotagonisti e negli antagonisti che lo sceneggiatore Richard Wenk ha strutturato e alla diversa l’importanza che gli viene data all’interno della storia. Un esempio su tutti è il personaggio di Miles (Ashton Sandersen), presente in questo secondo capitolo, che viene rappresentato in maniera decisamente meno incisiva e determinante nei confronti della trama, diversamente dal personaggio di Alina del primo film, intorno al quale si svolge completamente la storia raccontata.

Perfino l’antagonista, l’aspetto che nei film d’azione e nei thriller dovrebbe essere il più memorabile e meglio curato, non emerge come di dovere nel secondo capitolo di The Equalizer. Dei semplici agenti corrotti della DIA che hanno voltato le spalle ai buoni e che non danno abbastanza filo da torcere, non riescono a vincere neanche lontanamente contro i seri e ben definiti mafiosi del primo film. Ci troviamo di fronte ad un sequel che non riesce ad eguagliarsi al livello del suo predecessore e che quindi fa pendere la bilancia verso

E voi, quale dei due film avete preferito? Fatecelo sapere votando nel sondaggio qui sotto!