Sondaggio: Ant-Man VS Ant-Man and the Wasp

Era il 2015 quando l’uscita di Ant-Man nelle sale di tutto il mondo portava l’Universo Cinematografico Marvel verso una nuova direzione caratterizzata da un protagonista inusuale, completamente differente dai precedenti, ma allo stesso tempo molto facile da amare. Un supereroe che si rimpiccioliva grazie a una speciale tuta, con una figlia piccola e un’ex-moglie, e che aveva trascorso gli ultimi quattro anni della sua vita in prigione nonostante non avesse fatto nulla di male.

Era chiaro come si trattasse di un eroe decisamente diverso da quelli a cui i Marvel Studios aveva abituato il pubblico, non più raffigurato come una persona con i suoi difetti e le sue debolezze ma pur sempre con poteri o una mente eccezionali bensì un uomo comune con una vita ancora più normale, impacciato, senza grandi abilità particolari e con un’ironia stravagante. Nel primo film si era già reso chiaro come ci fosse un abisso tra il protagonista Scott Lang e i personaggi che gli ruotavano attorno Hope Van Dyne e Hank Pym, entrambi dotati di un’intelligenza fuori dalla norma e in possesso di grandi capacità di combattimento. Un divario che si è ulteriormente allargato nel corso del secondo capitolo uscito nelle sale italiane il 14 Agosto.

Scott (Paul Rudd) e Hope (Evangeline Lilly) dopo aver combattuto con il villain del film.

C’è chi ha apprezzato maggiormente il primo film e c’è chi invece ha preferito il secondo, ma è innegabile come con Ant-Man e il suo sequel Ant-Man and the Wasp ci troviamo di fronte a due film completamente opposti. Il primo capitolo aveva introdotto la storia di Scott, concentrandosi sulla sua difficoltà nel riconciliarsi con la famiglia e nel trovare un nuovo lavoro; inoltre, esso aveva presentato un rapporto in bilico tra Hank e sua figlia, a causa della morte della madre di Hope. Ant-Man ci aveva fatto innamorare di tutti i personaggi per motivi completamente diversi e aveva introdotto al cinema la tecnica della macrofotografia in maniera così sublime che non si poteva non rimanere entusiaste dalle scene in cui Scott utilizza la tuta per miniaturizzarsi. Dopo il disastro degli accordi di Sokovia rappresentati in Captain America: Civil War, il secondo capitolo ha dovuto dare una svolta inaspettata alla narrazione, bilanciando le storie di tutti i personaggi coinvolti, ma soprattutto focalizzando la sua attenzione sull’inserimento della nuova eroina Wasp , interpretata da Evangeline Lilly, che riesce a rubare tutta l’attenzione per sé in più di un’occasione.

Evangeline Lilly si dimostra come la vera rivelazione di Ant-Man and the Wasp.

Ma la più grande introduzione del secondo capitolo è sicuramente il fatto di aver dimostrato la diversità di Scott e Hope senza sminuire nessuno dei due eroi. La maggior parte delle volte, Scott non sa nemmeno che cosa stia facendo e non sempre sa quale sia la maniera giusta per salvare la situazione ma è talmente simpatico, grazie soprattutto alle espressioni impagabili di Paul Rudd, che risulta veramente difficile non adorarlo. D’altro canto Hope è l’esatto opposto, sempre pronta a fornire nuove idee per risolvere il problema che si è presentato e con una grinta e una forza di volontà più uniche che rare. E forse è proprio questa differenza così abissale che fa funzionare il secondo film e renderlo memorabile in un’annata decisamente positiva per la Marvel.

In definitiva, non c’è nettamente un migliore e un peggiore in questa sfida, ma semplicemente due film con due intenti completamente diversi ed equamente divertenti e godibili da vedere. Ant-Man and the Wasp è sicuramente più maturo e caratterizzato, con una sceneggiatura forte e incalzante, oltre che riportare uno splendido rapporto tra Hope e il padre Hank, ed è per questo che la bilancia pende leggermente di più verso il secondo film della saga, senza però riportare una vittoria schiacciante sul precedente capitolo.

E voi, quale dei due film avete preferito? Fatecelo sapere votando nel sondaggio qui sotto!