The Good Place: un’introduzione sulla comedy che ribalta l’idea dell’aldilà

La serie TV The Good Place, rilasciata negli Stati Uniti nel settembre del 2016, racconta l’arrivo di quattro personaggi molto diversi tra loro in un bizzarro paradiso. Quest’ultimo è diviso in differenti distretti, uno dei quali, quello in cui si trovano i quattro protagonisti Eleanor, Chidi, Tahani e Jason, è stato costruito da Michael, il quale avrebbe il compito di occuparsi della felicità di ognuno di loro.

Per quanto questa serie possa essere considerata comica e di semplice intrattenimento, in realtà alla base si trova un’idea molto originale. È un’intuizione che ribalta la concezione comune che l’umanità ha sempre avuto dell’aldilà, cioè come un luogo perfetto, trascendente e assolutamente diverso dal mondo terreno. Un aldilà in cui finalmente gli esseri umani, piccoli e limitati, possono capire tutto ciò che nella loro vita gli è sempre stato incomprensibile. Quest’idea porta con sé diverse conseguenze, tra cui il fatto che la sapienza che abbiamo raggiunto sulla Terra sia inutile nel luogo dove niente è sconosciuto, che tutto ciò a cui siamo stati legati è negativa materialità da abbandonare. Con The Good Place si può abbandonare questa cultura e chiedersi, anche se solo per scherzo: e se l’aldilà fosse semplicemente un’altra parte dell’universo che sta crescendo e imparando? Qualcosa che addirittura guarda alla sapienza dell’umanità e che commette errori proprio come il genere umano?

Nel corso della serie si osserveranno numerosi errori commessi da esseri immortali. Durante la prima stagione di viene ingannati su quale siano questi errori, credendo che Michael si sia sbagliato ponendo due persone profondamente immorali come Eleanor e Jason in paradiso. Andando avanti però si scoprirà che l’errore di Michael è stato un altro, molto più grave e su cui si baserà l’intera seconda stagione. In essa Chidi, professore di filosofia morale, insegnerà l’etica umana non solo agli altri personaggi, come aveva fatto nella prima stagione, ma anche a Michael, che all’inizio sembra avere qualche difficoltà. Ed ecco che ci troviamo di fronte a qualcosa di paradossale: un essere immortale e praticamente onnisciente non comprende e si sforza di studiare un prodotto della ragione umana.

In definitiva, The Good Place coniuga la leggerezza data dalle varie situazioni comiche che si verificano in essa all’originalità di una trama che ribalta le varie rappresentazioni cinematografiche di un mondo ultraterreno.

Vi lasciamo un ultimo assaggio con il trailer sottotitolato della prima stagione: