Tutte le volte che ho scritto ti amo: la recensione della teen-comedy Netflix

Distribuito da casa Netflix, che sta puntando nell’ultimo periodo sempre di più sulle commedie romantiche adolescenziali, Tutte le volte che ho scritto ti amo è un film sentimentale basato sul romanzo omonimo di Jenny Han pubblicato nel 2014.

Diretto da Susan Johnson, il film vede come protagonista Lara Jean Covey, interpretata dalla giovane emergente Lana Condor, una dolce sedicenne che deve fare i conti con i suo sentimenti dopo che la piccola sorellina Kitty spedisce le 5 vecchie lettere scritte in segreto ai 5 ragazzi di cui Lara si è innamorata durante tutta la sua adolescenza. La ragazza non ha mai avuto un fidanzato e condivide i suoi momenti felici con le due sorelle, la minore Kitty e la maggiore Margot.

Quando le lettere arrivano a destinazione, l’adolescente si trova impreparata a gestire la situazione e decide di iniziare una falsa relazione con Peter Kavinsky, che prende il volto di Noah Centineo, in modo da proteggere il suo reale interesse per l’ex fidanzato di Margot e amico d’infanzia Josh. Con il passare del tempo, il rapporto tra i due, anche se inizialmente era basato sulla menzogna, si trasformerà in qualcosa di molto più profondo.

Lana Jean Covey (Lana Condor) e Peter Kavinsky (Noah Centineo) in una scena tratta dal film.

L’arma vincente di questa teen-comedy è sicuramente la freschezza sia della scrittura che della messa in scena che permette di non cadere nei soliti cliché della solita commedia romantica americana, ma fornisce una visione piacevole con dei tocchi d’ironia che riesce ad attirare l’attenzione.

‘’Tutte le volte che ho scritto ti amo’’ gioca particolarmente sulla costruzione dei personaggi che si delineano man mano che la storia prende forma. Con il passare degli eventi, che permettono l’evolversi della love-story, i giovani spettatori empatizzano con i protagonisti perché vengono rappresentati in modo credibile e reale, evitando il romanticismo smielato.

Tutto questo riesce egregiamente non solo grazie alla sceneggiatura ma anche attraverso l’interpretazione della giovane protagonista Lana Condor, un volto nuovo, dai tratti coreani e dall’atteggiamento impacciato di una ragazza alle prime armi, non ancora esperta nel gestire i propri sentimenti e che risulta in questo maniera altamente realistica. L’altro volto che ha colpito in modo positivo è quello del suo co-protagonista Noah Centineo. La bravura dell’attore è stata nel non presentare il solito popolare ragazzo muscoloso ma nel cogliere le sottili sfumature che s’incastrano perfettamente alle linee guida del film.

La protagonista Lana insieme alle sue due sorelle, Kitty a sinistra e Margot al centro.

Ad accompagnare il tutto è una fotografia limpida dai colori ben definiti ed una regia funzionale allo sviluppo della storia, che contribuiscono a rendere il film nel suo complesso semplice ma efficace nella sua intenzione di presentare un racconto leggero ma originale nella sua composizione finale.

In conclusione un film perfetto per una serata all’insegna della leggerezza e della spontaneità; una teen-comedy che farà tornare il sorriso sulle labbra, perché in fin dei conti tutti sognano un piccolo amore adolescenziale come quello vissuto da Lara Jean.