Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey: recensione dell’adattamento con Lily James

Qualche anno dopo la fine della seconda guerra mondiale, la scrittrice Juliet Ashton (Lily James) si reca nell’isola di Guernsey per conoscere i caratteristici fondatori e membri del “Club del libro e della torta di bucce di patata”, nato durante l’occupazione nazista.

Il film di Mike Newell, prodotto da Netflix, mostra uno spaccato di guerra e di dopoguerra diverso dal solito in cui i libri, o più in generale le parole, sono il vero motore dell’azione rappresentando un’ancora di salvezza e un’alternativa di sopravvivenza. Il regista riesce a sfruttare al meglio le potenzialità naturali e visive dei luoghi in cui è girato il film: le scogliere, i prati verdi e i boschi di Guernsey che sembrano quasi essere vivi e rappresentano un forte elemento emozionale. Così come gli esterni, anche gli interni sembrano essere quadretti di una stessa collezione: dalla casa della protagonista, che con tanti vasi colmi di fiori diventa ancora più pittoresca, a quella di Amelia Maugery, sede del club, così accogliente e calda da sembrare quasi familiare, con una scenografia decisamente curata.

Lily James riveste abilmente il ruolo della scrittrice Juliet Ashton, protagonista del film.

I personaggi che popolano questi luoghi, sono ritratti di persone distrutte dalla guerra che cercano di rimettersi in piedi e commuovono per la loro voglia di ricominciare; ma sono due persone in particolare ad emergere tra le altre: Juliet ed Elizabeth. Entrambe possono essere considerate eroine, esempi di indipendenza e femminismo: Juliet brilla per la sua ambizione, per il suo voler seguire i sentimenti e la sua ispirazione di scrittrice, mentre Elizabeth, nonostante sia presente in poche scene del film, è possibile percepirla come una presenza costante, un fantasma che vive tra le parole dei libri del club e nel dolore dei suoi amici poiché impossibile da dimenticare per il suo buon cuore e il suo coraggio.

L’ambizione di Juliet, nonostante i primi fallimenti, la porta al successo; la sua ispirazione l’ha portata a Guernsey, dove ha trovato molto di più. Elizabeth invece, è stata “vittima” del suo carattere che l’ha portata a grandi sacrifici. Intorno a loro ci sono Amelia, a cui la guerra ha portato via tutto e ancora Eben, inventore della torta di bucce di patata, postino e primo amico di Juliet sull’isola, la quale diventa in qualche modo la sua confidente e migliore amica assieme al suo editore e primo sostenitore Sidney.

Una scena tratta dal film Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey.

Lily James riveste i panni di una donna che vive il dramma della seconda guerra mondiale; dopo L’ora più buia di Joe Wright, la sua interpretazione in questo film risulta molto convincente e tanto efficace da oscurare la poca intesa con i due interpreti maschili Michiel Huisman e Glen Powell. La accompagna la forte performance di Penelope Wilton e quella altrettanto immediata di Jessica Brown Findlay, mentre Tom Courtney rientra perfettamente nel suo ruolo di tipico inglese.

Nonostante alcuni aspetti e avvenimenti della trama non siano originali, il film funziona piuttosto bene nel rappresentare i danni provocati dalla guerra sui luoghi e sulle persone, nel rievocare lo scenario e la storia inglese e, nello stesso tempo, dimostra quanto potenti siano i versi di una poesia o le righe di un libro nell’unire le persone, nel rappresentare una via di fuga e di speranza sia per coloro che leggono che per coloro che scrivono, come la stessa Juliet, il cui “picchiettio” delle dita sui tasti della macchina da scrivere, secondo la governante Mrs. Burns, risulta più forte del rumore degli spari.