The Equalizer 2 – Senza perdono: la recensione del sequel sul giustiziere Denzel Washington

Robert McCall vive nel Massachusetts e, lavorando come tassista, aiuta la gente come se fosse ancora un agente della DIA. La scomparsa di una sua ex collega e un’indagine riguardante un apparente suicidio, lo porteranno a fare i conti con il suo passato, che sembrava essersi ormai lasciato alle spalle, e in particolare ad incontrare un vecchio compagno di squadra.

Dopo quattro anni, Denzel Washington riprende i panni dell’ex agente della DIA, Robert McCall, e torna a farsi dirigere per l’ennesima volta da Antoine Fuqua nel sequel di The Equalizer – Il vendicatore. Il protagonista di The Equalizer 2 – Senza perdono si presenta come un anziano tassista che, agendo in nome della giustizia, assiste le persone in cerca di aiuto. Nonostante l’età egli riesce comunque a tirare fuori e a mostrare, se necessarie, le proprie abilità di combattimento. Esempio lampante di ciò è una delle scene iniziali, che vede il salvataggio, da parte di McCall, della figlia di una bibliotecaria, che lo porta a viaggiare fino ad Istanbul.

Denzel Washington riprende i panni di Robert McCall in una scena tratta da The Equalizer 2 – Senza Perdono.

Apparentemente questa caratterizzazione del personaggio sembra funzionare, ma purtroppo quello che ne esce fuori è un personaggio banale che passa da un eccesso all’altro e difficilmente riesce a trovare una via di mezzo. Perfino le scene d’azione non riescono ad entusiasmare e, essendo concentrate solamente nella parte iniziale e in quella finale del film, impartiscono ad esso un ritmo altalenante che lo fa risulta quasi noioso.

A cercare di salvare il tutto vi è la presenza scenica e dominante di Denzel Washington che, riuscendo a sostenere i problemi di una sceneggiatura composta da frasi banali e sentite migliaia di volta, porta avanti per due ore una discreta messa in scena. Unica nota positiva rispetto al precedente capitolo è che, in questo caso, il soprannome dell’ex agente, equalizzatore/giustiziere/bilanciatore, riesce finalmente ad acquisire significato rispetto alla storyline che Robert seguì nel primo film.