Ritorno al bosco dei 100 acri: la recensione sul film Disney con Winnie The Pooh

Dopo Neverland – Un sogno per la vita, Marc Forster torna a mettere in scena la magia delle favole con il suo ultimo film Ritorno al Bosco dei 100 Acri. Il film è un sequel in live action che prende ispirazione dal mondo letterario di Winnie the Pooh ideato da Alan Alexander Milne, la cui storia vera era stata rappresentata nel film dello scorso anno di Simon Curtis intitolato Vi presento Christopher Robin.

Il protagonista di questo film è un adulto Christopher Robin che, con moglie e figlia, vive e lavora in una nebbiosa e triste Londra, che ha visto da non molto la fine del secondo conflitto mondiale. Ma la difficile risoluzione di problemi emersi nell’azienda per cui lavora, lo porterà a rincontrare Pooh, Tigro, Ih-Oh e Pimpi e a fargli ricordare quel senso di spensieratezza che si prova quando si è piccoli.

Ewan McGregor ci offre una buonissima prova attoriale interpretando un Christopher Robin capace di coinvolgere ed emozionare, trasmettendo tutte le sensazioni da lui provate. La regia risulta chiara e lineare, come anche la sceneggiatura ben scritta e a tratti divertente, specialmente grazie alla presenza di battute e situazioni ridicole che riguardano il simpatico orsetto giallo Pooh.

Il protagonista, interpretato da Ewan McGregor, insieme alla moglie, con il volto di Hayley Hatwell, e alla figlia.

L’utilizzo della tecnologia CGI riesce a dare vita agli abitanti del Bosco dei 100 Acri, i quali vengono riprodotti fedelmente alle loro descrizioni, sia fisiche che caratteriali, presenti nel romanzo, apparendo quindi con sembianze di peluche. Quest’ultima caratteristica, insieme ai personaggi ricreati in digitale, dona la capacità di risultare teneri e dolci agli occhi dello spettatore. Le musiche del compositore Geoff Zanelli contribuiscono a dare vitalità e carattere, rendendo suggestive diverse scene. Stesso ruolo lo gioca la fotografia, che riesce a passare facilmente da un’ambientazione incolore, come quella di Londra, ad una decisamente più allegra e colorata rappresentata dal Bosco dei 100 Acri.

In conclusione, grazie all’interpretazione di McGregor e ad un ottimo utilizzo della computer grafica,  Ritorno al Bosco dei 100 Acri si propone come un film leggero e divertente, consigliato per chi vuole staccarsi dalla monotonia della vita lavorativa e ritornare ad essere bambini.