Lily James: una sorridente Cenerentola alla conquista di Hollywood

Un viso tanto dolce quanto particolare, da atipica principessa delle fiabe, occhi castani come i suoi capelli che vengono spesso tinti di biondo per esigenze di copione e un sorriso sempre impresso sul suo volto per questa giovane inglese in costante ascesa nel mondo del cinema.

A soli 29 anni e con una carriera che si prospetta sempre più radiosa davanti a sé, Lily James si è affermata come una delle stelle nascenti del Regno Unito grazie al suo ruolo da protagonista nell’adattamento di Cenerentola di Kenneth Branagh e sembra intenzionata a continuare in maniera spedita il suo cammino nella conquista del cuore della critica e del pubblico. Scopriamo insieme la vita di questa giovane attrice inglese, la sua filmografia e i progetti che la attendono nel prossimo futuro.

Nata il 5 Aprile 1989 a Esher, nel Surrey, in una famiglia di artisti, con la madre e la nonna anch’esse attrici, e il padre musicista, Lily Chloe Ninette Thompson, in arte Lily James, si indirizza fin da piccola verso l’ambiente recitativo frequentando prima il Tring Park School for the Performing Arts, il quale ha formato la grande Julie Andrews, e conseguentemente laureandosi in recitazione nel 2010 alla Guildhall School of Music and Drama, una delle più importanti scuole d’arte drammatica di tutto il mondo. Subito dopo la laurea, riesce subito ad ottenere un contratto con l’agenzia di talenti Tavistock Wood con sede a Londra, che ha attualmente in carico altre celebrità quali Alicia Vikander, Eva Green, Rebecca Ferguson e Naomi Harris.

Lily James nei panni della protagonista Ella nel live-action Cenerentola di Kenneth Branagh.

Come molte giovani attrici emergenti inglesi, Lily inizia la sua carriera attraverso la televisione, debuttando nella sitcom Just William, un adattamento dell’omonima serie di romanzi di Richmal Crompton, in cui recita per 4 episodi nei panni di Ethel Brown. In seguito, la James partecipa ad otto puntate della quarta stagione della serie Diario di una squillo per bene, andata in onda in Italia sul canale MTV. Nel 2011, debutta a teatro nella rappresentazione Vernon God Little, nel famoso Young Vic Theatre di Londra situato vicino alla stazione Waterloo, a cui seguiranno consecutivamente la celebre tragedia di Otello al Crucible Theatre e le opere semi-sconosciute Play House e Definitely the Bahamas. Chiaramente non proprio un esordio in grande stile come si è abituati con i divi americani, ma un crescendo di esperienza nel classico modus operandi inglese, in cui prima si tasta il terreno televisivo e quello teatrale per poi virare verso il grande schermo.

Lily James approda finalmente al cinema grazie al film La furia dei titani, il sequel non proprio graditissimo di Scontro tra Titani, ampiamente criticato sia dalla stampa che dal pubblico, il cui unico aspetto positivo, probabilmente, è stato proprio quello di far iniziare la carriera cinematografica di questa giovane attrice britannica. Dopo essere comparsa brevemente nella pellicola drammatica, in Italia sconosciuta ai più, intitolata Broken – Una vita spezzata, Lily torna a teatro per l’opera Il gabbiano, rappresentata al Southwark Playhouse.

Lily James nel ruolo di Lady Rose MacClare nella serie televisiva inglese Downton Abbey.

È solo grazie alla storica serie televisiva inglese Downton Abbey che Lily James ottiene infine il riconoscimento sperato vincendo insieme agli altri interpreti del telefilm due Screen Actors Guild Awards per la categoria Miglior Cast in una Serie Drammatica. La James reciterà nella serie nel corso della terza e della quarta stagione rivestendo i panni di Lady Rose MacClare per un totale di 21 episodi, i quali le daranno la spinta necessaria per farsi notare da critica e registi e la lanceranno tra le star inglesi emergenti.

È così che Kenneth Branagh la sceglie per interpretare la protagonista Ella, nel remake in live-action Cenerentola del classico film d’animazione del 1950. Con delle sopracciglia leggermente improponibili quasi a ricordare la stessa scelta effettuata da Lily Collins per la sua Biancaneve, la James ottiene un enorme successo di pubblico riuscendo ad entrare perfettamente nelle vesti dolci e innocenti di una delle più famose e apprezzati principesse Disney. Il suo sorriso è contagioso e dona una diversa caratterizzazione al personaggio, infondendogli grinta e tenacia ma, soprattutto, la capacità di operare scelte forti e azzardate, decisamente in contrasto con la sua controparte animata. La sua Cenerentola è una ragazza matura che, nonostante gli attimi di difficoltà, dimostra di avere la forza necessaria per attirare l’attenzione su di sé e diventare una moderna eroina fiabesca.

Tra la Cenerentola Lily James e il principe azzurro Richard Madden l’alchimia è evidente ed emerge prepotentemente dallo schermo rendendola quasi palpabile, tanto da convincere Kenneth Branagh a riportarli insieme sullo scene, stavolta in una rappresentazione teatrale del dramma shakespeariano Romeo & Giulietta, trasposto al famoso Garrick Theatre nel corso della stagione estiva 2016.

Lily James alla premiere londinese di Baby Driver nel Giugno del 2017.

Dopo gli insuccessi di pellicole di poco conto, e che forse sarebbe meglio dimenticare, quali Il sapore del successo e PPZ – Pride + Prejudice + Zombies, il 2017 torna ad essere l’anno di Lily grazie al film Baby Driver diretto da Edgar Wright, in cui la giovane recita al fianco di Ansel Elgort, Jamie Foxx e Kevin Spacey. La pellicola diventa un successo di pubblico e critica nonostante la sua spiccata stravaganza e l’inserimento di molti cliché dei più classici film di rapina, e ricevendo inaspettatamente tre candidature agli Oscar 2018 per il suo eccezionale montaggio e il suo singolare ma impeccabile uso della colonna sonora in contrapposizione alle sequenze action. La Lily torna a impersonare una ragazza ingenua che stavolta non riesce a spiccare in mezzo alle altre star, ma facendola comunque tornare alla ribalta e sulla bocca di tutti.

Baby Driver però non sarà l’unico nominato agli Oscar di quest’anno con la Lily tra i membri del cast, bensì anche un altro film candidato e vincitore di una statuetta la vedrà tra i protagonisti. Stiamo parlando di Darkest Hour – L’ora più buia, la pellicola di Joe Wright che segue le vicende del Primo Ministro britannico Winston Churchill nel periodo più difficile della sua vita. È innegabile come Gary Oldman, vincitore dell’Oscar come Miglior Attore Protagonista per la sua interpretazione di Churchill, riesca a rubare tutta l’attenzione per sé riuscendo a regalare una delle migliori performance attoriali degli ultimi anni. La sua immedesimazione è talmente profonda e intensa che risulta davvero difficile distogliere lo sguardo dall’attore, facendo sì che non risulti granché interessante il ruolo della classica ragazza fragile come quello affibbiato alla James, atterrita dagli orrori della guerra ma sviluppata in maniera superficiale e monotona. Il film rappresenta comunque un discreto successo di critica e permette a Lily di ottenere notevole visibilità.

Lily James e Ansel Elgort in una delle scene del film Baby Driver di Edgar Wright.

Dopo aver rivestito i panni di una giovane e spensierata Meryl Streep nel sequel Mamma Mia! Ci Risiamo, un film spaccato in due da chi lo apprezza e da chi lo critica, che cosa attende il futuro per questa emergente attrice? A quanto pare di nuovo l’amore per il teatro. A partire da Febbraio 2019 la si potrà ammirare al Noel Coward Theatre insieme a Gillian Anderson, la famosa Scully di X-Files, nella rappresentazione All about Eve, un adattamento teatrale del film Eva contro Eva del 1950, in cui vestirà i panni, per lei sicuramente insoliti, dell’antagonista Eve Harrington. Un bel cambio di rotta per quest’attrice che, come abbiamo visto, ha sempre ricoperto il ruolo di innocenti donzelle. Chissà che questa interpretazione non porti una svolta anche nella sua carriera cinematografica.

E se siete nei dintorni di Londra nel periodo in cui Lily James sarà impegnata a teatro, non perdete di vista i seguenti siti per gli aggiornamenti sui biglietti: West End e London Theatre