Il cinema racconta la realtà: cinque film (+2) se amate le storie vere

Il 31 ottobre uscirà nelle sale italiane uno dei film più attesi dell’anno, già  definito apripista dei prossimi Academy Awards: parliamo di First Man di Damien Chazelle (premiato con l’Oscar per il suo La La Land), che torna a collaborare con l’attore Ryan Gosling per raccontare la storia vera del primo uomo approdato sulla luna, Neil Armstrong. Il film di Chazelle, è solo la punta dell’iceberg di un cinema internazionale che, negli ultimi anni, si è sempre più cimentato nel racconto di storie vere – basti pensare a La Teoria del Tutto con Eddie Redmayne nei panni del fisico Stephen Hawking del 2014, o al film The Imitation Game nel quale Benedict Cumberbatch interpreta il matematico e crittoanalista Alan Turing, dello stesso anno – da cui il pubblico sembra essere molto attratto.

Benedict Cumberbatch interpreta il matematico Alan Turin nel candidato all’Oscar The Imitation Game.

Non parliamo però solo di film biografici, anzi, al di là delle diverse categorie e dei più disparati generi cinematografici, sembra si sia sviluppato un interesse generale, in ambito cinematografico, televisivo e anche narrativo, per opere che prendano spunto da fatti e ed eventi realmente accaduti. Queste storie non sempre sono rappresentate in maniera fedele, ma spesso da tali vicende nasce una narrazione completamente diversa che, però, non sembra deludere lo spettatore. Insomma, non importa quanto di quello che viene raccontato sia vero, purché ci sia un fondo di verità che possa affascinare ed intrigare lo spettatore.

Questa tendenza è piuttosto evidente se pensiamo alle prossime uscite nelle sale statunitensi: grande attesa ruota intorno a Bohemian Rhapsody film biografico sul celebre cantante dei Queen, Freddy Mercury, ma altrettanto atteso, anche se meno chiacchierato è Rocketman diretto da Dexter Fletcher e incentrato sulla vita e la carriera di Elton John, che vedremo nelle sale a partire dal 2019, o ancora On the basis of sex, pellicola che narra la vicenda di Ruth Bader Ginsburg, prima giudice della Corte suprema degli Stati Uniti d’America, che ha dedicato la propria vita a favore dei diritti delle donne e della parità dei sessi, interpretata da Felicity Jones, e per concludere, il toccante film Beautiful Boy, la storia di un ragazzo, Nic Sheff interpretato da Timothée Chalamet, dipendente da sostanze stupefacenti e della sua travagliata guarigione, supportato dal sostegno del padre David Sheff, interpretato da Steve Carell.

Rami Malek interpreta Freddie Mercury nel prossimo film sulla Queen intitolato Bohemian Rhapsody.

Ma perché il pubblico è così attratto dalle storie vere? Ammettiamolo ogni volta che leggiamo la dicitura ‘tratto da una storia vera’ non possiamo fare a meno di incuriosirci; se un film horror è “tratto da una storia vera”, ci lascerà addosso un’inquietudine maggiore, se un dramma è “una storia realmente accaduta”, empatizziamo maggiormente con i personaggi, se una commedia è “basata su fatti reali”, siamo maggiormente persuasi nel vederla. Nel suo ultimo lungometraggio, “D’après une histoire vraie” (Quello che non so di lei, 2017), il regista Roman Polanski, affronta proprio lo spinoso tema della realtà e della finzione nell’arte. Il film è la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo della scrittrice francese Delphinede Vigan, nel quale l’autrice compie un’interessante riflessione su questo tema, applicato, però, alla letteratura.

La de Vigan, senza offrirci nessuna risposta definitiva, ci spinge ad interrogarci sul nostro morboso interesse per il vero: perché riteniamo che una storia vera sia più meritevole di essere raccontata? Nel libro, la scrittrice Delphine, dopo aver pubblicato un testo basato sulla storia della sua famiglia, deve affrontare la fame insaziabile di verità dei suoi lettori; uno di loro affermerà: “Quello che abbiamo apprezzato, noi, del suo libro è il tono veritiero. Si sente, si riconosce. Il tono veritiero non si spiega. Può dire quello che vuole, ma è questa la forza del libro che ha scritto.

Steve Carell e Timothée Chamalet sono i protagonisti del film Beautiful Boy, tratto dalla storia vera di David e Nicholas Schaff.

E’ dunque questo che lo spettatore moderno vuole da un film, il tono veritiero? Apprezziamo di più questa tipologia di opere perché più facilmente ci immedesimiamo in esse? Perché, in quanto vere, le sentiamo più vicine alla realtà che è al di fuori della sala buia del cinema? Forse a contare davvero è semplicemente il nostro desiderio di evadere dalla nostra realtà senza però allontanarci troppo da essa, vivendo una vita diversa attraverso l’arte, senza che questa ci sembri troppo lontana da noi.

Qualunque sia la natura di questa passione per il vero, per sanare questo appetito – nell’attesa dell’uscita dei film sopracitati – vi suggeriamo alcune delle più suggestive pellicole tratte o ispirate da storie vere, appartenenti ai generi filmici più disparati:

1The wolf of Wall Street

In questa pellicola, diretta da Martin Scorsese, Leonardo di Caprio interpreta il broker newyorkese Jordan Belfort. Il film tratta dell’ascesa e del declino a Wall Street del giovane intraprendente Belfort ed è basato sulla sua autobiografia Il Lupo di Wall Street, pubblicata nel 2014. Incredibile ma vero, tutti gli eccessi e le stranezze che vedrete nel film sono assolutamente veri.

2American Sniper

Anche in questo caso, il film diretto da Clint Eastwood si basa sull’omonima autobiografia di Chris Kyle. Kyle, interpretato da Bradley Cooper, è un giovane del Texas che decide di arruolarsi nella S. Navy SEAL. Inviato in Iraq con la missione di proteggere i suoi commilitoni, si guadagnerà la fama di miglior cecchino delle Forze Armate Statunitensi. Tornato a casa, dovrà affrontare i fantasmi della guerra che pensava di essersi lasciato alle spalle.

3La ragazza nella scatola

La ragazza nella scatola racconta la vera storia di Colleen Stan, tenuta prigioniera per sette anni in una scatola dalla forma di una bara, da una coppia di giovani, Cameron e Janice Hooker. Il film scava a fondo nella psicologia dei personaggi, mostrandoci le loro ossessioni, fantasie e idee e come, dopo indicibili torture, la vittima abbia finito col piegarsi alla sua condizione di prigioniera.

4Sulla mia pelle

Uscito poco tempo fa nelle sale cinematografiche e sulla piattaforma Netflix, il film più chiacchierato della 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia racconta la storia vera di un giovane, Stefano Cucchi, che in seguito all’arresto da parte delle forze dell’ordine italiane, viene pestato finendo per morire in un ospedale carcerario.

5Prendimi

Di genere completamente diverso dai precedenti, anche questo film si basa su un fatto realmente accaduto. Il sottotitolo di questo film è “La storia vera più assurda di sempre” e lo è per davvero: cinque amici per un mese, ogni anno, giocano a “Prendimi”, senza alcuna regola e senza tener conto delle conseguenze che il gioco possa avere sul lavoro e sulle loro relazioni personali. La pellicola si basa su di un articolo comparso sul The Wall Street Journal, “It Takes Planning, Caution to Avoid Being It” di Russell Adams, in cui viene narrata la storia di un gruppo di amici che fin dalle elementari hanno giocato a prendimi per oltre trent’anni.

 

I film basati su storie realmente accadute sono tantissimi e noi ve ne abbiamo voluto citare solamente alcuni usciti negli ultimi anni per stimolare la vostra curiosità, ma prima di lasciarvi, vi regaliamo due chicche, dei classici storici intramontabili, per gli amanti dei thriller/horror, in onore della festa di Halloween.

6Lolita

Forse non tutti lo sanno ma il libro di Nabokov, da cui sono state tratte due pellicole, una nel 1962 (diretta da Stanley Kubrick) e l’altra nel 1997 (diretta da Adrian Lyne),è basato su una storia vera che suggestionò così tanto l’autore russo da ispirare il suo più celebre romanzo. La “vera” Lolita sarebbe, infatti, Florence Sally Horner, bambina di 11 anni rapita nel 1948 da un uomo di cinquanta di nome Frank La Salle. L’uomo vide la bambina rubare un quaderno e, fingendosi un agente dell’FBI, minacciò di arrestarla. Convinse così la bambina a fingere che lui fosse il padre di un’amica, e a convincere la madre a lasciarla partire con lui e la sua fantomatica amica per andare in vacanza al mare. Come nel romanzo, i due inizieranno a questo punto un viaggio in giro per gli Stati Uniti, fingendosi padre e figlia, messinscena che durerà quasi due anni, fino a quando, nel 1950 la bambina confesserà la verità ad un vicino di casa in California, facendo così arrestare La Salle.

7Psycho

Il celebre film del regista della suspence per eccellenza, Alfred Hitchcock, riprende i fatti narrati da Robert Bloch nell’omonimo romanzo del 1959. Nella stesura del romanzo, l’autore, fu ispirato dalla storia vera del serial killer Ed Gein, che ispirerà anche film come “Non aprite quella porta” e “Il silenzio degli innocenti”. Il personaggio di Norman Bates presenta molte similitudini con Ed Gein, serial killer attivo tra il 1947 e il 1957. Gein venne arrestato nel ’57 in seguito al ritrovamento del cadavere della commessa Bernice Worden scomparsa il 17 novembre dello stesso anno. Ispezionando un capanno di proprietà di Gein, gli agenti oltre a rinvenire il corpo mutilato della donna, trovarono varie parti di corpi di cadaveri riesumati dall’uomo e di altre sue vittime. Gli agenti scoprirono che l’uomo smembrava i corpi delle sue vittime o di cadaveri dissotterrati per farne dei trofei o pezzi di arredo. Si crede, inoltre, che l’uomo usasse la pelle di donna come un travestimento, confessando di aver desiderato di cambiare sesso in seguito alla morte della madre. In seguito all’arresto, venne dichiarato mentalmente instabile e trascorse i suoi ultimi anni di vita in un manicomio criminale.