Gli Incredibili 2 – Perché c’era il bisogno di questo sequel?

L’evoluzione (e la rivoluzione) dei Pixar Studios è passata anche e soprattutto da Gli Incredibili, tassello fondamentale nell’universo creato dallo studio di animazione affiliato alla Disney e, per certi versi, un vero e proprio film di rottura.

Quando il film uscì, infatti, la casa di produzione era ancora relativamente agli albori nonostante avesse già realizzato i capolavori di Toy Story e Alla Ricerca di Nemo, ed è proprio grazie a questa pellicola sui supereroi che raggiunse uno step successivo nell’animazione, rinnovando ulteriormente il genere: Gli Incredibili non solo proponeva una tecnica e una messa in scena d’avanguardia per il periodo storico (era il lontano 2004), ma rappresentava la prima volta che gli studios Pixar si cimentavano in una pellicola dove gli esseri umani avevano dei superpoteri e combattevano i malvagi, ispirandosi direttamente al filone fumettistico dei supereroi.

Dato l’enorme successo, il film si è guadagnato, dopo una gestazione durata ben quattordici anni, un sequel che non poteva non essere nei piani della Pixar, visto anche il finale aperto che preannunciava l’inizio di un franchise. Ma i produttori e il regista, Brad Bird, hanno sempre temporeggiato, attendendo la giusta storia per un seguito che ha progressivamente creato nel tempo una dose spropositata di aspettative, fino ad oggi. Sono pochi i casi in cui la Pixar è intervenuta sui propri film originali, testimoniando come la dinamica produttiva dei sequel è sempre ricondotta a meccaniche autoriali che hanno  così contraddistinto la casa di produzione: il mantra dell’azienda è non ritoccare i loro film di maggior successo al solo scopo commerciale, realizzandoli solamente in relazione alle giuste condizioni narrative.

In questo secondo capitolo potremo finalmente vedere i poteri del più piccolo Jack Jack, come annunciato dai vari trailer del film.

Il ritorno dei personaggi de Gli Incredibili si deve dunque all’aver trovato le idee adatte per riportarli in scena e farli evolvere ulteriormente, approfondendone le differenti dinamiche relazionali ed esplorando una nuova storia.

La tecnica di animazione Pixar, nel frattempo, ha letteralmente compiuto passi da giganti ed ecco che Gli Incredibili 2 diventa l’occasione ideale per sperimentare e migliorare la già ottima messa in scena del 2004. La cura minuziosa per i dettagli e per i particolari è sempre stata al centro dell’universo degli studios fin dagli inizi, complice anche la volontà dei tecnici di reinventarsi in nuovi generi e panorami, ed è per questo che sarà ancora più interessante vedere come gli stessi autori del primo film ritorneranno sul sequel, in un contesto cinematografico completamente mutato grazie anche all’eccessiva presenza annuale di film supereroistici rispetto all’epoca.

Se l’esperimento de Gli Incredibili si rivelò estremamente vincente, anche grazie all’originalità della storia e all’ottima concezione dei suoi personaggi, bissarlo potrebbe rivelarsi rischioso, complice le enormi aspettative generatesi nel corso degli anni. Bisogna anche considerare che la Pixar poche volte ha compiuto passi falsi e i quattordici anni di attesa della produzione nel trovare e assemblare le idee giuste per uno dei suoi film più amati, fanno ben sperare per una buona riuscita del film. Non resta che attendere quindi l’uscita della pellicola in sala per vedere ancora una volta all’opera la grande macchina produttiva Pixar.