La stella di Lucas Hedges brilla soffusa con delicatezza e pian piano, film dopo film, riesce sempre di più farsi volere bene dal suo pubblico e il tuo talento ad emergere tra i volti della nuova generazione hollywoodiana.

Nato il 12 dicembre 1996 a Brooklyn Heights, New York, Lucas può essere considerato figlio d’arte: la madre è la poetessa Susan Bruce e mentre il padre lo scrittore e regista Peter Hedges che nel 2002 ha ricevuto una nomination all’Oscar per la sceneggiatura del film About a Boy – Un ragazzo.Una famiglia impegnata nelle arti poiché il nonno e la nonna materni sono stati rispettivamente il vice-presidente di HBO New York e una regista teatrale, docente e direttrice di coro.

La carriera di Lucas inizia al fianco del padre che nel 2007 lo dirige nel film L’amore secondo Dan con protagonista Steve Carell. Da questo momento partecipa a film importanti, anche in piccole parti, diretti da registi di rilievo quali Wes Anderson: Lucas, infatti, compare nei due film Moonrise Kingdom del 2012 e Grand Budapest Hotel del 2014 entrambi nominati agli Oscar.

In quegli anni lavora per registi come Terry Gilliam e Jason Reitman, e sempre nel 2014 fa un provino per interpretare il ruolo di Tom Cooper in Interstellar di Christopher Nolan, ruolo ottenuto però da Timothée Chalamet. Nel 2015 partecipa inoltre alle serie tv The Slap. In questo periodo la sua esperienza cresce grazie anche agli attori con cui lavora, nomi del calibro di Colin Firth ed Emily Blunt in Il mondo di Arthur Newman, ancora Kate Winslet e J.K. Simmons in Labor Day, il sopracitato Steve Carell, e nel film in The Zero Theorem – Tutto è vanità, si trova al fianco di Christoph Waltz, Matt Damon e Tilda Swinton.

La sua consacrazione arriva però qualche anno più tardi, nel 2016, con il film Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan in cui interpreta Patrick Chandler, nipote del protagonista Lee interpretato da Casey Affleck. La sua interpretazione in questo film gli vale varie nominations durante le premiazioni del 2017, tra cui quella di “Miglior star emergente” ai BAFTA, Miglior attore non protagonista ai SAG Awards, fino ad arrivare agli Oscar in cui ottiene la sua prima candidatura come Migliore Attore Non Protagonista, diventando così il più giovane attore (sotto i venticinque anni) a ricevere una nomination dal 2005, e condividendo con Dev Patel, l’essere il primo attore nato nel 1990 a ricevere tale candidatura.

La carriera di Lucas continua ad essere in ascesa. Infatti, nello stesso anno partecipa in ruoli di particolare rilievo a due film acclamati dalla critica e candidati all’Oscar come Miglior Film, ossia, Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh e Lady Bird di Greta Gerwig.

Nel 2018 lavora con Jonah Hill in Mid90s e con Julia Roberts nel film Ben is Back in cui viene nuovamente diretto dal padre Peter Hedges, nel quale entrambi i protagonisti vengono positivamente apprezzati da critica e pubblico per le loro intense interpretazioni.

Dopo tutto questo la ragione per cui non riusciamo a smettere di guardare Lucas è semplice: è bravo, le sue performances sono convincenti, riesce ad essere vulnerabile e a far sentire vulnerabile anche lo spettatore entrandogli dentro. Come pochi attori della sua età riesce a esprimere i disagi, l’imbarazzo e le incertezze dei suoi coetanei, non si tira indietro di fronte a tematiche e questioni importanti che si riflettono sui ruoli che interpreta e lo fa con rispetto ed emozione.

Mentre si aspettano i suoi prossimi film Honey Boy di Alma Har’el e Waves di Trey Edwards Shults, di cui ancora non si conoscono le date di uscita in Italia, in queste settimane è possibile apprezzarlo come protagonista di Boy Erased – Vite Cancellate di Joel Edgerton.

Lucas spicca tra due grandi attori interpretando Jared Eamons, figlio del pastore Marshall (Russell Crowe) e di Nancy (Nicole Kidman), il quale dopo aver fatto coming out, viene mandato dai genitori in un campo dell’Arkansas dove si pratica ancora la terapia di conversione dall’omosessualità.