Nel panorama cinematografico, Clint Eastwood occupa una posizione di notorietà sin dagli albori della sua carriera attoriale iniziata nel 1959. Non apprezzato da tutti come attore, venne rivalutato quando intraprese dal 1971 la professione di regista portando alla luce produzioni veramente notevoli, tant’è che riuscì a conquistare 4 premi Oscar – due in veste di produttore per la vittoria del miglior film e gli altri come miglior regia. Ad oggi vanta l’apparizione in più di 50 film e 37 produzioni come regista. In occasione dell’uscita in sala della suo ultimo film, Il Corriere – The mule, ecco a voi i migliori 10 film diretti da Clint Eastwood.

10Il Cavaliere Pallido (1985)

Nel Nord America, durante il periodo della corsa all’oro, alcuni ricercatori indipendenti vengono continuamente infastiditi da un ricco proprietario di miniere di nome Coy LaHood. Proprio nel momento di completo sconforto e di resa, ecco che arriva il Predicatore, un uomo misterioso con il colletto bianco ma che spara come un perfetto pistolero, il quale si schiera dalla parte dei ricercatori per sconfiggere le ingiustizie commesse dagli scagnozzi del cattivo LaHood. Il film vede Eastwood sia come regista che come attore nei panni del Predicatore. Egli, prendendo spunto dalla sua carriera attoriale, mette in scena un western cercando di riportare in vita un genere che nel periodo degli anni ’80 non vedeva da un po’ di tempo la luce del sole. Nonostante questo, il risultato è un buon prodotto per i nostalgici del genere western.

9Changeling (2008)

In Changeling, la città di Los Angeles degli anni ’20 è teatro della scomparsa del figlio di una madre single, interpretata da una struggente Angelina Jolie, la quale viene ignorata dalla polizia locale anziché aiutarla nelle ricerche. Il film, oltre a rappresentare un fatto realmente accaduto che vede al centro il serial killer Gordon Northcott, vuole mostrare cosa significava a quei tempi far parte del cosiddetto “sesso debole” in una società patriarcale che etichettava le donne come mentalmente instabili.  Per questa produzione, Eastwood decide di stare dietro la cinepresa lasciando completamente la scena all’eccezionale performance della Jolie, candidata all’Oscar come Miglior Attrice Protagonista, ma decidendo comunque di dedicarsi anche alla composizione delle musiche del film.

8Un Mondo Perfetto (1993)

Nella pellicola Un mondo perfetto, Kevin Costner è il protagonista della dolce storia di un evaso che rapisce un bambino di 8 anni e di un inaspettato legame che si instaurerà tra i due. Il personaggio principale viene rappresentato come un uomo che per la prima volta è capace di provare sentimenti di comprensione e tenerezza. Eastwood, mentre ritaglia per se stesso il ruolo di sceriffo sulle tracce del bimbo scomparso, mette in scena un film di puro intrattenimento capace di far riflettere sulla tematica padre-figlio.

7I ponti di Madison County (1995)

A metà degli anni ’90, Clint Eastwood decide di adattare al grande schermo l’omonimo romanzo del 1992 scritto da Robert James Waller. Il risultato è un film sentimentale (il primo in assoluto nella carriera del regista) che narra la storia di un amore nato tra il fotografo Robert e una donna sposata, Francesca, che tradirà il marito per stare quattro giorni con l’affascinante artista. I punti forti del film sono proprio le performance dei due attori protagonisti, interpretati rispettivamente dallo stesso regista e da una grandiosa Meryl Streep, e la convincente chimica che i due riescono a portare in vita sullo schermo.

6American Sniper (2014)

American Sniper è la trasposizione dell’autobiografia del militare americano Chris Kyle, concentrata principalmente sulle sue esperienze vissute come cecchino durante la guerra in Iraq. Bradley Cooper, ricoprendo il ruolo di un uomo che cerca di dimenticare il proprio passato ma continuamente tormentato dal rimorso, offre una buonissima interpretazione del personaggio principale. È risaputo come il tema del patriottismo sia un argomento che sta molto a cuore a Clint Eastwood e, attraverso American Sniper, egli aveva l’intento di ritrarre un eroe americano in tutte le sue sfaccettature durante e dopo la guerra e di come questa possa segnare un uomo per tutta la sua vita. Il film provocò una netta divisione tra la critica, ma si rivelò un incredibile successo al botteghino mondiale divenendo, inoltre, la pellicola di guerra di maggior incasso sul suolo degli Stati Uniti.

5Lettere da Iwo Jima (2006)

Ancora una volta Clint Eastwood riporta fatti realmente accaduti ma in questo caso decide di rappresentarli in modo innovativo, cambiando la prospettiva. In Lettere da Iwo Jima non si parla più della solita battaglia combattuta durante la seconda guerra mondiale narrata dal punto di vista degli americani (come invece aveva fatto nel suo precedente lavoro Flags of Our Fathers), bensì ci si immerge in quello del fronte giapponese. Più che la guerra in sé, Eastwood vuole mostrare, interamente nella lingua del luogo in cui prendono atto le vicende, la disumanità di alcuni ufficiali nei confronti dei propri soldati, di come questi ultimi vengano trattati come carne da macello nonostante la consapevolezza di una guerra già persa in partenza. Proprio per questo motivo, Lettere da Iwo Jima rappresenta, molto probabilmente, il film più innovativo e azzardato di tutta la filmografia del regista.

4Gran Torino (2008)

In Gran Torino, Clint Eastwood decide di porsi ancora una volta dietro e davanti alla macchina da presa, ricoprendo i panni di Kowalski un veterano della guerra in Corea, la quale ha fatto suscitare in lui un senso di intolleranza nei confronti delle persone asiatiche. Il mancato tentativo da parte di una gang di quartiere di rubare la sua Ford Gran Torino del 1972 lo porterà ad incontrare Thao, un ragazzo asiatico, e susciterà nell’uomo la voglia di salvare lui e la sorella dalla cattiva strada della delinquenza. Il film parla più in generale di discriminazione razziale, ma si sofferma ad analizzare quelle situazioni in cui l’odio causato dall’ignoranza viene sconfitto dalla tolleranza.

3Mystic River (2003)

Mystic River è l’adattamento cinematografico del romanzo La morte non dimentica, il quale racconta l’omicidio della giovane Katie, figlia di Jimmy, che porterà l’uomo a riavvicinarsi ai suoi due amici di infanzia Sean e Dave. Il ristabilirsi di questo rapporto e le indagini del caso non facile da risolvere faranno emergere alcune esperienze del passato di uno dei tre che egli aveva inconsciamente cercato di dimenticare. Il fulcro del film è questo misterioso omicidio raccontato attraverso una storia triste, piena di sofferenza e impregnata dalla voglia di vendetta. Clint Eastwood dirige con padronanza Sean Penn e Tim Robbins, i quali eseguono delle performance attoriali tanto audaci e brillanti da aggiudicarsi, rispettivamente, l’Oscar come Miglior Attore Protagonista e Miglior Attore Non Protagonista.

2Million Dollar Baby (2004)

Per la prima volta nella storia del cinema, Million Dollar Baby rappresenta una storia incentrata interamente sulla boxe femminile. Una ragazza di nome Maggie,  interpretata da una straordinaria Hilary Swank, grazie alla sua determinazione e all’aiuto di un ex pugile interpretato da Morgan Freeman, riesce a farsi allenare da Frankie. In questa pellicola, Eastwood decide di interpretare lo scorbutico allenatore della protagonista, un personaggio che fino alla prima metà della pellicola sembrerà secondario ma rivelandosi in seguito di importanza fondamentale per lo svolgersi degli eventi. Clint, nei ruoli di regista, attore e compositore, dirige con sicurezza gli altri due interpreti tenendo in mano le redini del film senza mai farlo scadere nel banale, realizzando una delle migliori opere del genere e dall’alto tasso drammatico, impreziosito da un azzeccato sarcasmo in grado di smorzare i toni forti del film. La pellicola ha conquistato facilmente i premi più importanti della 77ª cerimonia degli Oscar, sbaragliando i concorrenti nelle categorie di Miglior film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista per Hilary Swank e Miglior attore non protagonista per Morgan Freeman.

1Gli Spietati (1992)

Il film che merita il primo posto in questa nostra classifica è un western, genere tanto caro a Clint Eastwood e grazie al quale è riconosciuto ancora oggi in tutto il mondo. In questa pellicola, alcune prostitute, per vendicarsi di un maltrattamento subito da una di loro, decidono di farsi giustizia da sole mettendo una taglia con ricompensa sul cowboy protagonista dell’accaduto. L’inesperto Kid convince gli ex pistoleri Munny (Clint Eastwood) e Ned Logan  (Morgan Freeman) ad aiutarlo nella ricerca di questo cowboy ma ciò porterà inevitabilmente Munny a fare i conti con il proprio passato da assassino di innocenti. La pellicola, riuscita perfettamente, fa rinascere quell’epoca ormai non più rappresentata aggiungendo alcuni rinnovamenti come l’assenza di un vero e proprio eroe. Con Gli Spietati, Eastwood dice addio in grande stile al genere western che tanto l’ha reso famoso attraverso un lungometraggio che gli darà altrettanta fama facendogli guadagnare le sue prime candidature e vittorie ai premi Oscar come Miglior Regia e Miglior Film.