Christoph Waltz, di nazionalità tedesca e austriaca, nasce a Vienna nel 1956. Cresce con parenti appartenenti al settore dell’intrattenimento, infatti la madre era costumista e il padre scenografo, in più i nonni e i bisnonni lavoravano nei teatri anch’essi nelle vesti di attori. In questo clima artistico, Waltz volle studiare recitazione, prima all’Università di Vienna poi proseguendo gli studi negli anni ’70 a New York. Il fatto di voler trasferirsi in un altro continente potrebbe indicare che fin da subito aspirava ad una carriera di fama internazionale.

Come molti degli attori più apprezzati nel mondo cinematografico, Waltz inizia la sua carriera come attore di teatro in locali come lo Schauspielhaus a Zurigo e il Burgtheater di Vienna e anche sui palcoscenici di Francoforte, Amburgo e Salisburgo. In seguito arrivarono diverse partecipazioni a produzioni di film per la tv tedesca e alcune serie poliziesche, tra le quali l’ormai cult Tatort, Derrick e Der Alte (in italiano Il commissario Köster).

Alla fine degli anni ’80, Waltz inizia a riscuotere successo in Gran Bretagna con la miniserie The Gravy Train e The Gravy Train Goes East. Durante questi anni e per i successivi dieci, l’attore comincia a dubitare delle proprie capacità, sebbene ottiene un ruolo – pur sempre marginale – nel thriller Un Perfetto Criminale del 2000 con protagonista Kevin Spacey. Waltz pensa addirittura di lasciare la carriera attoriale perché i polizieschi tedeschi non lo gratificavano abbastanza e non erano ciò per cui lui volle diventare attore.

Fortunatamente, nel 2009 arriva quel perfetto provino con Quentin Tarantino per il suo settimo film. Così Christoph Waltz si guadagna una parte in Bastardi Senza Gloria, che racconta alcuni fatti inventati dalla fantasia del regista stesso ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale. Con la brillante interpretazione del diabolico colonnello delle SS Hans Landa, Waltz si fa conoscere a livello mondiale e viene accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico. Inoltre, dimostrando di saper parlare e recitare in inglese, tedesco, italiano e francese, si aggiudica i maggiori premi come Miglior Attore Non Protagonista alle più prestigiose rassegne cinematografiche, tra cui il Festival di Cannes, i Golden Globe, i BAFTA, i SAG Awards, ma soprattutto, gli Academy Awards, in cui vince il suo primo Oscar.

Successivamente al successo nato dalla collaborazione con Tarantino, Waltz viene inondato da una lunga serie di proposte per ruoli cinematografici, tanto da apparire in quattro film diversi nell’arco dello stesso anno. Nel 2011, infatti, l’attore interpreta il mafioso russo Benjamin Chudnofsky, nemico del Calabrone Verde supereroe di The Green Hornet interpretato da Seth Rogen, recita nel ruolo di proprietario di un circo in Come l’acqua per gli elefanti al fianco di Reese Witherspoon e Robert Pattinson, riporta in vita il Cardinale Richelieu per I tre moschettieri e si fa dirigere da Roman Polanski per il dramma da camera Carnage insieme a Kate Winslet, Jodie Foster e John C. Reilly. Waltz sembra essersi cucito addosso il ruolo del cattivo per eccellenza, e se questa caratteristica potrebbe limitarlo nell’interpretare solo un determinato tipo di ruolo, questo non succede grazie alla sua capacità di differenziare le personalità di tutti i suoi personaggi.

Nel 2012 torna a lavorare  nuovamente con Quentin Tarantino, il quale mette in scena il western Django Unchained. Waltz interpreta questa volta il dottor Schultz, cacciatore di taglie ed ex dentista, ormai affezionato allo schiavo libero Django (Jamie Foxx), il quale aiuterà a ritrovare la moglie (Kerry Washington) ancora schiava dei proprietari di piantagioni di cotone. Grazie al suo dottor Schultz, Waltz riceve nuovamente il plauso della critica e si aggiudica importanti premi, arrivando alla quota di due premi Oscar come Miglior Attore Non Protagonista.

L’anno seguente presta la propria voce all’antagonista del film d’animazione Epic- Il mondo segreto ed è il protagonista del distopico fantascientifico The Zero Theorem – Tutto è vanità di Terry Gilliam. In questo film, che si rivelò un insuccesso commerciale e venne distribuito in Italia con tre anni di ritardo, Waltz veste i panni di un programmatore informatico alla ricerca del significato della vita. Nel 2014 dimostrò di essere capace anche di fare film comici, apparendo in un breve cameo in Muppets 2- Ricercati e recitando in un ruolo secondario per Come ammazzare il capo e vivere felici 2. Intanto, Waltz mette a segno un altro colpo in veste di attore impegnato in Big Eyes diretto da Tim Burton. Il film racconta la storia vera della pittrice Margaret Keane, interpretata da Amy Adams, vissuta all’ombra del proprio marito, appunto Christoph Waltz, che spacciava i quadri di lei come propri.

Christoph Waltz, ormai entrato a far parte di quella cerchia di attori fidati, viene contattato per una terza volta da Tarantino, che in quegli anni stava lavorando per portare alla luce il suo ottavo capolavoro The Hateful Eight, tuttavia egli rifiuta il ruolo, lasciandolo a Tim Roth, per prendere parte ad un’altra produzione. La produzione in questione era Spectre, il 24° film della saga di James Bond, in cui Waltz è il supercattivo Ernst Stavro Blofeld, acerrimo nemico dell’agente 007. Peccato che la pellicola non sia riuscita a raggiungere le aspettative che aveva lanciato il precedente Skyfall, nel quale era stato dato molto più spazio e tempo sullo schermo all’antagonista in questione.

In seguito, l’attore austriaco appare nel problematico e mediocre The Legend of Tarzan del 2016 e in La ragazza dei tulipani, film massacrato dalla critica e uscito in Italia con notevole ritardo. Nel 2017 recita nel distopico Downsizing – Vivere alla grande, del quale sono state apprezzate soprattutto le interpretazioni dei vari membri del cast. Insomma, gli ultimi anni non sono stati particolarmente brillanti per Christoph Waltz.

Mentre si aspetta il suo film di debutto come regista, dal titolo Georgetown ma ancora non avente nessuna data di uscita certa, da poco abbiamo avuto modo di vederlo nelle sale italiane nell’adattamento dell’omonimo manga Alita – Angelo della battaglia. Diversamente dai film precedenti, Waltz non è il cattivo della situazione, ma piuttosto interpreta lo scienziato Dyson Ido, custode di Alita, un cyborg che, ormai consapevole di avere una vita passata, va alla riscoperta di sé stessa.