Da poco passata la soglia degli 88 anni, Clint Eastwood, all’anagrafe Clinton Eastwood Jr., ritorna al cinema con una nuova pellicola intitolata ‘The Mule’. A suscitare tanto interesse sull’ultimo lavoro del regista americano è la presenza dello stesso Eastwood nei panni del protagonista, evento che può considerarsi raro specialmente negli ultimi anni. Infatti la sua ultima interpretazione risale al lontano 2008, anno in cui uscì nelle sale il film ‘Gran Torino’.

Dopo un decennio di fermo Clint è pronto a ricoprire il ruolo di attore, prestandosi nuovamente allo sguardo giudicante della macchina da presa. Per la realizzazione di ‘The Mule’ Eastwood si è lasciato ispirare dalla storia di un veterano di guerra, Leo Sharp, che negli anni ’80 divenne spacciatore e corriere per il cartello di Sinaloa, uno tra i più prestigiosi gruppi di trafficanti di droga messicani.

Clint Eastwood torna a recitare dopo l’ottima prova fornita nel suo Gran Torino, uscito nelle sale nel 2008.

Analizzando nel dettaglio il personaggio di Leo Sharp si può rilevare un parallelismo non convenzionale con Walt Kowalski, protagonista in ‘Gran Torino’, in quanto entrambi sono reduci di guerra: il primo presta servizio durante il secondo conflitto mondiale, l’altro nella guerra di Corea. Più che ottantenni e con poco denaro nelle tasche, i due uomini vivono ciò che resta della loro esistenza nella speranza di una rinascita, che per Sharp si rivela essere economica mentre per Kowalski spirituale. Nonostante la loro matura età i personaggi, patriottici nell’animo, godono di un’impronta visiva moderna capace di creare un connubio lineare anche con i protagonisti molto più giovani di loro.

Quella del patriottismo è una corrente di pensiero molto cara a Clint tant’è che in diverse occasioni ha manifestato un sentimento di devozione verso la propria patria. Tra i film che meglio incarnano questa ideologia ricordiamo dal più famoso ‘Million Dollar Baby’ (2004, l’aspirante pugile Maggie che combatte per il titolo mondale) ad ‘American Sniper’ (2014, storia del militare Chris Kyle interpretato da Bradley Cooper). In aggiunta vanno inseriti anche i più recenti ‘Sully’ (2016, protagonista Tom Hanks nei panni del capitano Sullenberger) e ‘Ore 15:17 – Attacco al treno’ (2018, un documentario sui tre militari che riuscirono a salvare un treno da un attacco terroristico).

Il poster di Ore 15:17 Attacco al treno, ultimo film diretto da Clint Eastwood e uscito nelle nostre sale a febbraio 2018.

Ciò che accomuna le quattro pellicole sopracitate è la realtà che si cela dietro la narrazione filmica, in quanto tutte nascono da libri che descrivono eventi reali con persone realmente esistite o esistenti. In ‘Ore 15:17 – Attacco al treno’ Clint sceglie di far recitare i veri protagonisti della storia che, pur non essendo attori di professione, riescono ad amplificare il concetto di verismo fedelmente riportato in ogni opera eastwoodiana.

Anche in ‘The Mule’ l’elemento caratteristico sarà ancora una volta il verismo accompagnato da una componente drammatica, espressa alla perfezione attraverso l’utilizzo di una fotografia fredda e delle inquadrature statiche con pochi e impercettibili movimenti di macchina. Lo stesso vale per la scelta della musica e del montaggio sonoro, sempre molto discreti, quasi inesistenti. Con ‘The Mule’ ritornerà anche la collaborazione con l’attore e neo regista Bradley Cooper, ma questa volta l’interprete vestirà i panni dell’antagonista. Il film uscirà nelle sale statunitensi il 14 dicembre, la data italiana è ancora da stabilire, ma nel frattempo possiamo goderci il trailer ufficiale, diffuso in rete il 4 ottobre 2018.